A poco meno di un mese di distanza dal consuntivo 2010 di Atcm, per il quale la Provincia di Modena aveva espresso grave preoccupazione, arriva l'annuncio di una manovra “salvagente” per il trasporto modenese. L'Agenzia per la Mobilità del Comune di Modena ha comunicato oggi che a partire dal 28 aprile il servizio di trasporto pubblico subirà una riduzione nel volume complessivo di traffico. Si parla di un calo del chilometraggio dei bus pari al 2,3%, distribuito equamente tra servizio urbano ed extraurbano, ossia 300mila km in meno ogni anno. Resta da capire come questo calo del servizio inciderà realmente sul numero e sulla frequenza delle corse dei mezzi, dal momento che questo dato non è ancora stato fornito da aMo e da Atcm, che ha semplicemente specificato che le soppressioni delle corse interesseranno fasce orarie e tratte normalmente già sottoutilizzate.
Per Maurizio Maletti, amministratore unico di aMo, la manovra è da intendersi come volta a "salvaguardare l’intera rete provinciale garantendo l’equilibrio economico del servizio, vista la minore disponibilità di risorse per il 2011".
“In seguito ai tagli del Governo al trasporto pubblico locale”, continua Maletti, “e nonostante le risorse messe a disposizione dalla Regione la provincia di Modena può contare su 22 milioni e mezzo di euro per il 2011, il 5% in meno del 2010, un dato che prescinde da qualsivoglia considerazione di tipo politico. Per colmare questo deficit non è sufficiente la manovra di incremento tariffario, né gli stanziamenti decisi in extremis dal Governo per il solo 2011, che restano comunque ben al di sotto dei tagli operati. Provincia e Comuni hanno fatto già ogni sforzo possibile per confermare le risorse del 2010 (2,6 milioni di euro), nonostante le incalzanti, e note, difficoltà di bilancio. In definitiva”, conclude Maletti, “se si vogliono continuare a far circolare gli autobus senza produrre disavanzi occorre ritoccare i servizi ed è proprio quello che aMo ed Enti locali, in collaborazione con Atcm, si accingono a fare, con attenzione alle esigenze dell’utenza ed equilibrio rispetto al territorio”.
“Agenzia Dire”
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