modena
skyline
facebook twitter youtube Feed RSS
Wednesday, 16 April 2014 - 06:09
X

Sandrone a valanga. Ztl, parcheggi e grandi opere tra ironia e strigliate all'Amministrazione

Immagine articolo - Il sito d'Italia

“Scusèe al riterd, ma'sa vliv, i s'han méss ados'na paura che préma ed mulèr la bria dal caval a-m guardeva datórna ch'a-n fóssen bèle deinter al ZTL, la zona a traffico limitato o come i la ciamen i Zemian «zona tentato ladrocinio»” Un esordio evocativo dello sproloquio della famiglia Pavironica, il tradizionale appuntamento del carnevale modenese, che come ogni hanno dal balcone di Piazza Grande ha messo sotto la lente di ingrandimento le politiche e la vita della città.

Così, nella satira carnevalesca Sandrone trasforma il City Pass in Polifemo, “la bestia con l'occhio rosso a cui nessuno sfugge” e commenta amaramente che i modenesi hanno ormai capito che quella è “una bella tassa!”, mentre chiede ironicamente se ci si è accorti che ormai le strisce blu dei parcheggi a pagamento sono in lenta ma inesorabile espansione.

Una tirata di orecchie a “Giorgio” e agli altri amministratori sulle grandi opere e sui tanti cantieri aperti in città. Se dal Novi Park partirà un nastro trasportatore che porterà la gente direttamente fin sotto la Ghirlandina, Sandrone si chiede sarcasticamente se si troverà la maniera di fargli fare una deviazione per l'Ipercoop. Il ponte ciclopedonale sulla tangenziale diventa invece il simbolo delle opere inutuli: “E' così poco utilizzato che quando passa qualcuno gli fanno un applauso”. Sui progetti architettonici, piazze, piscine e quantaltro il commento della maschera modenese è caustico e amaro: “L'ultem architàt ch'l'ha fat quel ed togo a Mòdna le stê Lanfranco in dal 1100”, e lancia un appello perchè i lavori a Duomo e Ghirlandina finiscano presto. E sull'inceneritore? “Serve giustamente a bruciare i rifiuti di Modena e dintorni”, ma Sgorghigolo salta su facendo notare che “brucia i rifiuti di Modena , dintorni e “Regno delle Due Sicilie”.

Questa volta il tradizionale umorismo non risparmia nessun livello dell'amministrazione. Quando la Pulonia di interroga sulla statua a Luciano Pavarotti, Sandrone propone di metterla sopra la Preda Ringadora, rivolta verso il palazzo comunale per cantare il “Nessun dorma” ai dipendenti pubblici.

Tra alcuni passaggi sul restauro dell'Accademia, sul Bunga Bunga e sulle poltrone rosse, tra i complimenti a Mirella Freni e Massimo Bottura, la famiglia Pavironica lascia alla città il suo tradizionale e benevolo messaggio, rincuorando i modenesi per i tempi difficili: “Arcurdèv ed tgnirev stréch a la piopa ch-l’è po’ cla piopa elta e sáca pianteda in dl’umbreghel ed Mòdna e ch’l’a-s ciàma Ghirlandèina!”.

Manda i tuoi comunicati stampa a: redazionemodena@ilsitodimodena.it