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Tuesday, 30 September 2014 - 19:51
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DROGA E VIOLENZE

Costringe madre e sorella ad elemosinare per potersi comprare l'eroina

un pregiudicato tossicodipendente arrestato dalla Municipale su ordinanza emessa dal Gip Vaccari. Le donne hanno subito violenze tanto da finire all’ospedale
Immagine articolo - Il sito d'Italia

Per lungo tempo ha picchiato selvaggiamente la madre e la nonna settantasettenne e le ha costrette a chiedere l’elemosina agli automobilisti in transito in via Scartazza. Il denaro raccolto lo spendeva per comperare droga. Per questo motivo M.M., 31enne nato a Modena, è stato arrestato nei giorni scorsi da operatori della Polizia municipale di Modena in esecuzione di un’ordinanza emessa del Gip Vaccari e accompagnato nel carcere di Sant’Anna.

 

I fatti sono iniziati nel 2010 e sono proseguiti sino allo scorso mese di marzo. Il primo episodio ufficiale di violenza commesso da M.M. pregiudicato tossicodipendente, risale al febbraio 20101 quando malmenò l’anziana nonna che riportò ferite al capo. Dopo l’intervento dei carabinieri il delicato caso passò ai servizi sociali comunali che informarono la Municipale per avviare una serie di verifiche sulla situazione familiare. Numerosi sono stati i riscontri raccolti dagli agenti in questo periodo sullo stato di sottomissione psicologica e violenza fisica a cui M.M. sottoponeva la nonna e la mamma. Lo scorso marzo l’ennesima violenza: l’anziana nonna fu ricoverata per quindici giorni in ospedale. I sanitari, intervenuti in un primo momento presso l’abitazione della donna, la trattennero nella struttura sanitaria dopo aver notato ecchimosi su tutto il corpo, compreso il volto e cicatrici sul dorso della mani compatibili con bruciature di sigarette.

 

Tutti gli accertamenti sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Modena che, raccolta la denuncia per violenza effettuata dalla madre, ascoltati gli assistenti sociali, il personale medico intervenuto in varie occasioni e le varie testimonianze registrate dalla Polizia municipale ha deciso la custodia cautelare di M.M, per il pericolo di inquinamento delle prove e reiterazione del reato.  

 

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