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Saturday, 20 September 2014 - 13:54
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MEDIO ORIENTE

Un'impresa modenese in prima fila nella ricostruzione dell'Iraq

La “Modena impianti ceramici” investirà 700 milioni di euro in un cementificio a sud di Baghdad, che impiegherà 600 persone
Immagine articolo - Il sito d'Italia

La lenta e faticosa ricostruzione dell'Iraq passa anche attraverso gli investimenti stranieri. Recentemente due importanti aziende italiane si sono aggiudicate alcuni progetti di cooperazioni con ditte irachene ed ulteriori partner internazionali: si tratta del colosso dell'acciaio “Danieli”, con sede a Udine, e della modenese "Modena impianti ceramici".

 

 

Quest'ultima ha avuto il via libera dal Consiglio dei ministri iracheno a una joint venture con l'azienda privata locale Zain Alkawafil per la costruzione di un cementificio a 140 chilometri a sud di Bagdad (provincia di Diwanya). Alla "Danieli", invece, il governo regionale curdo ha concesso l'appalto per la realizzazione di un'acciaieria a Chamchamal, al confine tra le province di Kirkuk e Suleymanya.

 

La "Modena impianti ceramici" realizzerà un impianto "chiavi in mano" per la produzione di 6.500 tonnellate di cemento al giorno e nel quale verranno impiegate 600 persone. Le trattative, durate un anno e mezzo, vedono un investimento complessivo di circa 700 milioni di euro, di cui la parte italiana sarà quella principale. Per la costruzione della struttura e' stata utilizzata tecnologia italiana ed europea, nonchè tecnici specialisti di nostri cementifici. Si tratta di un'operazione molto importante sia per la sua entità sia perchè si appresta a essere la prima di una serie. Le istituzioni irachene, infatti, hanno promesso alla "Modena impianti" - se l'operazione a Diwanya andrà secondo i piani - l'appalto per la costruzione di un nuovo cementificio, questa volta a nord della capitale. [AGI]

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