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Sunday, 20 April 2014 - 15:18
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ACQUA PUBBLICA

Hera non resta a guardare, 1 miliardo di investimenti sugli acquedotti

5000 km di rete idrica controllati dall'Azienda che, nel periodo di grande dibattito intorno alla gestione privata dell'acqua ci tiene a far sentire la propria voce
Immagine articolo - Il sito d'Italia

A meno di una settimana dalla consultazione referendaria, due quesiti dei quali sono incentrati sulle modalità di gestione dei servizi idrici, il Gruppo Hera, privato che ha in affidamento le infrastrutture modenesi, presenta i suoi dati sugli investimenti effettuati.

Nel solo 2010 sono stati infatti circa 5.000 i km di rete dell’acquedotto ispezionati da Hera per scoprire eventuali fughe nascoste, consentendo di evitare un significativo spreco di acqua, stimato in 6,4 milioni di metri cubi. Nella sola Struttura Operativa Territoriale di Bologna i km di rete ispezionati sono stati 1.586, con un risparmio stimato di circa un milione di metri cubi.

Questi risultati – fa sapere Hera - nascono dalle attività svolte e rendicontate dai singoli territori, nell’ambito di un programma di ricerca fughe che l'Azienda realizza ormai da tempo sull’intero territorio servito e che dal 2005 ad oggi ha permesso di controllare quasi 24.000 degli oltre 26.000 km di rete idrica dell’acquedotto civile gestita dal Gruppo.

 

 

Hera sta procedendo da diversi anni anche alla distrettualizzazione della rete idrica: simile a un’immensa ragnatela, la rete è suddivisa in porzioni, chiamate ‘distretti’, in ognuno dei quali il consumo di acqua è costantemente monitorato attraverso appositi misuratori di portata. La rilevazione di consumi fuori dai parametri ordinari consente di avviare apposite ispezioni in grado di individuare e limitare le perdite occulte. L’avanzamento del processo di distrettualizzazione della rete, affiancato a una minuziosa riduzione della pressione di esercizio e all’utilizzo dei modelli matematici e degli strumenti tecnologici più avanzati per la ricerca programmata delle dispersioni, nonché l’attento monitoraggio delle portate minime notturne in uscita dai serbatoi di accumulo, consentirà in tutti i territori gestiti dal Gruppo Hera di ridurre l’ammontare delle perdite di rete.

Grazie a investimenti e opere mirati a rendere sempre più efficiente il servizio, Hera ha raggiunto un livello di perdite idriche che è il più basso in Italia. Considerando infatti il rapporto tra acqua non fatturata (insieme di perdite fisiche e amministrative) e lunghezza della rete gestita, la performance di Hera nel 2009 è risultata la migliore con 7,8 metri cubi per km di rete al giorno, rispetto a valori medi di altri 8 principali gestori nazionali del settore che vanno da 16,6 a 66,7 mc per km di rete al giorno.

 

 

Il comunicato di Hera, o meglio, la scelta di inserirsi in questo preciso momento nel dibattito pubblico, non può essere certamente ritenuta casuale. Evidentemente la società di servizi ritiene importante sottolineare la bontà dell'intervento privato che sta mettendo in atto, in un periodo in cui il referendum appare mettere in discussione, per ora solo nominalmente, la strada scelta anche da Modena.

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